Frammenti su Arkeon

famiglia, anti-sette, maestri, Arkeon, figli, Cesap, Lorita Tinelli, Caccia alle streghe, Rogo mediaticoJune 25, 2009 10:46 pm

Autore: Piero

Data: 16 giugno 2009

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 Arkeon, sono passati tre anni

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Sono un ex Arkeon, nonchè l’11° di quegli indagati da te citati, ahimè l’unico senza un’accusa (forse serviva un numero dispari per scaramanzia) e sono anche uno di quelli additati, come i miei figli alle scuole elementari, da chi ovviamente ha dato credito alle parole altisonanti inneggianti ad un moderno rogo inquisitorio dei giorni nostri.

 Sono uno di quelli che ha perso il lavoro e si adatta oggi a fare qualsiasi lavoretto (mi manca solo la pulizia dei vetri ai semafori e poi ho fatto di tutto) per campare e far campare 2 figli piccoli e sono anche uno di quelli che deve trovare mensilmente una cifra da “buttare” in avvocati che non possono nemmeno provare la mia innocenza o estraneità a qualsiasi fatto proprio pwerchè privo di qualsiasi accusa se non di aver partecipato, come altre centinaia di persone a corsi eruditivi a come sbrogliare matasse esistenziali.

Sono passati 3 anni ormai e a volte mi si chiede di rivoltarmi contro, di costituirmi contro, forse proprio per essere “depennato” dalla lista degli accusati, mi si invita a “parlare”, ma io mi domando: “a parlare di che?”. quanti volantini troviamo nelle erboristerie, nei bar, nei supermercati che inneggiano a miracolose cure, trasformazioni, benesseri e quant’altro.

Sinceramente credo di avere difficoltà a reinserirmi nel mondo dei “normali” perchè non sono capace di incolpare altri delle mie scelte responsabili: se vado in un ristorante e spendo molto o mangio male, semplicemente non ci vado più, a differenza di chi invece taglia le gomme del ristoratore o fa di peggio. Molta gente in Arkeon credeva nelle persone e forse questa è stata la più grande illusione!

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famiglia, anti-sette, maestri, Arkeon, Cesap, Vito Carlo Moccia, Lorita Tinelli, Caccia alle streghe, Rogo mediaticoMay 29, 2009 10:11 am

Autore: Klee
Data: 28 maggio 2009
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Arkeon, il mio nuovo maestro 

Accetto anzi, secondo la regola che ho conosciuto e accolto nel lavoro di Arkeon come regola dell’anima e della vita, che quello che è accaduto sia la naturale prosecuzione del lavoro su di me e sulla mia vita. Il mio maestro non è più Vito ma la Tinelli…e come diceva Vito a ragione, i maestri migliori sono sempre i più stronzi (in senso archetipico, intendo). Non ci sono “intensivi e sedie” che valgano le mattine che uscivo dicendo a mia moglie di stare calma se arrivavano i carabinieri senza sapere perchè; o i giorni che arrivavo in ufficio dopo una trasmissione di Striscia e una chiamata dell’Amministratore Delegato mi faceva temere di aver perso il lavoro senza sapere perché; o le sere che mi chiamavano degli amici per dirmi che uno aveva perso il lavoro, che uno aveva tentato il suicidio, che uno non era riuscito a tenere unita la famiglia e per tutto questo non c’era un perché.

cerchio, maestri, Arkeon, Vito Carlo MocciaOctober 10, 2008 8:24 am

Autore: Cosimo
Data: 28 aprile 2008
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Rafiki 

Non ho scelto Arkeon per Vito, per l’aria un po’ new age che allora ancora c’era, ma perché sentivo le persone capaci di entrare nel proprio dolore o nella propria gioia ed era quello che desideravo anche per me: riuscire finalmente non a parlare di me ma ad ascoltare cosa c’era dentro di me, condividendolo.

Solo col tempo ho scoperto Vito, il suo ascolto, il suo spessore umano, tanto più grande per chi ha visto anche i suoi limiti e le sue  debolezze.

 

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padre, famiglia, amore, maestri, Arkeon, figli, VitaJuly 17, 2008 9:38 pm

Autore: BarbaraUna famiglia unita
Data: 18 ottobre 2007
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Ora però sostenere che il lavoro con Vito mi abbia danneggiato… beh! Ci penso e ci ripenso da quasi due anni. Sapete quali sono i danni che mi ha causato?

- un marito che amo e che mi ama

- un figlio stupendo

- una figlia altrettanto stupenda

Grossissimi danni eh? :-D

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maestri, Reiki, ArkeonJune 24, 2008 11:42 pm

Titolo originale del post: L’invidia e la ferita
Autore: Cosimo
Data: 17 giugno 2008
Posto originale: http://tinyurl.com/5uvury

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Credo che Pollock usasse un metodo senza tecnica proprio per mettersi a nudo di fronte all’arte, per liberarla dalla tecnica.

Beckett lo faceva scrivendo in francese, per non indulgere nello stile.

Allevi lo fa componendo a mente, per non vincolarsi alla velocità delle sue dita.

…e se non avessi arte? se fossi solo un artigiano?

Questo dramma lo racconta Thomas Bernard ne "il soccombente", storia di un possibile grande pianista che si trova a studiare con glenn gould e sbarella, perchè comprende che lui non avrà mai quell’arte, pur avendo il talento per sfiorarla.

Credo che uno dei disagi del passaggio da Reiki ad Arkeon sia stato questo.

Trovarsi a perdere una tecnica, che si possiede imparandola, per ereditare un’arte, che non si può imparare ma solo perfezionare se la
si ha.

Trovarsi nudo alla fine di un percorso che speravo mi vestisse. E magari trovarmici non in un angolo, ma davanti a tutti, seduto sulla sedia del maestro.

Davanti a me stesso.

Cosimo

 NdR: Se l’autore di questo post avesse obiezioni alla sua pubblicazione o alla forma presente, è pregato di contattarmi.