Arkeon: attacchi ciechi, maliziosi e sarcastici
Titolo originale del post: -
Autore: Articolo21
Data: 10 aprile 2008
Post originale
Prendo a caso un post di Tiresia (Ndr, gli scritti di Tiresia sono considerati una delle principali descrizioni uffciali critiche di Arkeon, scritte peraltro solamente da una persona che si definisce ex e mai verificati da esterni):
(Lettore, puoi immaginare come ci si può sentire in quella situazione? Amico psicologo, è lecito sottoporre le persone a questo tipo di violenze psicologiche senza prima, come minimo, avvertirle?
Avvocato, cosa può denunciare e a chi la persona che si trova in una situazione come questa? Caro Ministro di Grazia e Giustizia, non le sembra che sia ora di rivedere la legge sul reato di plagio? E sulle violenze psicologiche all’interno di questi gruppi di "consapevolezza"?).
[fine citazione]
Questa frase mi fa quasi esclamare "Alla faccia dell’obiettività e di aver solo raccontato quello che Tiresia ha visto (in quale film non l’ho ancora capito)!"
Questa invocazione retorica di Tiresia rivela ancora più chiaramente le tesi che Tiresia vuole confermare:
1. dimostrare sofferenza psicologica nei partecipanti
2. mancanza di consenso
3. equiparare a violenze psicologiche gli esercizi
4. preparare denunce
5. raccogliere informazioni
6. muovere anche a livello politico tutto il possibile contro il
metodo Arkeon ("Caro Ministro di Grazia e Giustizia, non le sembra che
sia ora di rivedere la legge sul reato di plagio?")
7. attivare psicologi e avvocati contro Arkeon
Come mi sono sentito io la prima volta che ho fatto le sedie? Emozionato, sì. Sarei tornato indietro: mai - perché era quello che avevo chiesto: non panicelli riscaldati, ma un percorso non psicologico, ma di reale, severa introspezione. Ero avvertito? Sì, perché, anche senza sapere i dettagli, ne avevo parlato con Vito, con altri e sapevo che non stavo per fare un corso di intellettualismo in poltrona.
C’era violenza psicologica? A parte che non conosco il termine da un punto di vista tecnico, ho avvertito, io personalmente, sì violenza in questi attacchi da me percepiti come ciechi, maliziosi e sarcastici di Tiresia.

Caro Articolo, che dire, ogni volta che lego queste affermazioni da parte di Tiresia, mi chiedo se siamo sicuri che sia andato in un seminario/intensivo, ho si è perso in un film del Horror. Quanto drama e melodrama nei suoi racconti e mi è parso chiaro quanto rissentimento da parte di una persona o più per non essersi sentito amato o chi sa che. Veramente capisco poco questo genere di persone a parte il loro senso del vittimismo e melodramma!
Fabia
Comment by Fabia — April 19, 2009 @ 11:05 am