Raffaella Di Marzio, Arkeon e Lorita Tinelli (2)
Autore: Pietro Bono
Data: 21 marzo 2009
Post originale
Raffaella ha pagato, come credo sempre abbia fatto, e continua a pagare in prima persona, per il coraggio di non entrare nel coro. E di farsi, di volta in volta, una sua personale opinione e una sua personale ricerca sul campo.
Per non aver voluto anche lei mangiare la “zuppa” precotta della Dott.ssa Tinelli, dispensata a piene mani alla Digos ed alla Procura di Bari, alla SAS, al GRIS, all’Ordine Psicologi Puglia, ai Codacons Puglia, ai media, a tutte le associazioni anti-cult italiane ed europee e Dio solo sa’ a chi altri.
In fondo, entrare in quella squadra, poteva dare anche a lei dei risultati, come del resto è stato intanto per taluni.
http://www.altrapsicologia.it/elezioni-enpap/cig-sud-lorita-tinelli.asp
http://www.osservatoriopsicologia.it/chi_siamo/
Raffaella no, non ha chinato il capo. E prontamente è stata punita, con i sistemi che ben abbiamo imparato a conoscere.
Raffaella, prima di essere brutalmente censurata, con l’oscuramento del suo sito http://www.dimarzio.it/srs/ , e con un Avviso di Garanzia, il cui testo stranamente quasi coincide con la lettera della Dott.ssa Tinelli http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/chi-diffama-chi.html , aveva raccolto molte testimonianze.
E certo Raffaella è anche al corrente delle tante soverchierie messe in atto contro le famiglie di arkeon.
E sono certo che, appena le sarà consentito dalla Procura di Bari, riprenderà la sua ricerca sul caso arkeon. Immagino con un occhio ancora più attento, se possibile.
Raffaella sa’ delle minacce, delle persecuzioni, delle distorsioni, delle prevaricazioni, anche delle vere e proprie induzioni a gesti estremi di auto-lesionismo.
E certo, a suo tempo saprà cosa fare, nell’ambito scientifico, di queste informazioni.
Così Raffaella desidero ringraziarti pubblicamente: Grazie di cuore.
Anche tu, e certo ne sei cosciente, hai salvato solo con la tua presenza silenziosa di questi mesi, tante famiglie dalla frantumazione.
Soprattutto hai accolto, finché ti è stato possibile, lo smarrimento e in qualche caso, il grido di dolore di tante famiglie, con estrema umanità e con estremo rispetto, così come immagino hai sempre accolto il grido di aiuto dei fuoriusciti dai culti e delle loro famiglie.
Grazie per averci trattati come “persone”, e non come “appestati”.
